Salame di struzzo, come usarlo in cucina

Salame di struzzo

Avete mai provato il salame di struzzo? La carne di struzzo può essere utilizzata per creare salumi unici che ne esaltano i sapori e rendono i vostri piatti inimitabili.

Uno tra questi è il salame di struzzo, per essere autentico deve però essere lavorato secondo tradizione e stagionato affinché il tempo ne esalti il suo sapore.

Salame di struzzo, come usarlo in cucina

Formato per il 75% di carne magra e di prima scelta, il salame di struzzo viene condito con sale e aromi naturali e inserito dentro budella naturali.

La sua stagionatura va 70 a 100 giorni, esso deve essere conservato in luoghi privi di umidità ad altezze collinari, solo così si può assaporare in tutto il suo gusto.

Ottimo per spuntini, accompagnato da pane casereccio o per aperitivi il salame di struzzo si presta ad essere utilizzato per ogni tipo di piatto, accompagnato da pregiati vini rossi tipici del nord come il Barbera del Monferrato o il Valpolicella risulta delicato al palato.

Il suo colore rosso accesso lo rende un prodotto unico nel suo genere, il basso contenuto di grassi lo rende dolce e senza il retrogusto tipico del salame di suino.

Parola d’ordine, leggerezza

Il salame di struzzo non contiene colesterolo, è ricco di omega3 , vitamine, ferro e carnitina ed è consigliato a chi soffre di colesterolo alle donne incinta agli atleti anziani e bambini.

È un’ottima alternativa al classico salame, la sua lavorazione e la sua carne dal gusto equilibrato fanno di esso un prodotto unico nel suo genere consentendo così di gustare un prodotto che si sta imponendo sempre più nel mercato Italiano come “tipico”

Acquistato in pratiche confezioni sottovuoto per conservare intatto il sapore, può, una volta aperto, essere consumato entro 90 giorni e conservato in frigo a temperature basse.

 

 

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