Dalla doppietta della campionessa trentina a Birmingham a una domanda interessante: perché la carne di struzzo può essere una buona “benzina” per chi fa sport?
Gli Europei di atletica di Birmingham si sono chiusi da poche settimane, ma alcune immagini sono ancora fresche. Soprattutto qui, in Trentino, dove abbiamo seguito con un pizzico di orgoglio in più le imprese di Nadia Battocletti, capace di conquistare l’oro prima nei 5.000 metri e poi nei 10.000, completando una straordinaria doppietta europea.
Dietro due risultati del genere ci sono anni di allenamento, talento, disciplina, recupero e una conoscenza quasi millimetrica del proprio corpo. Ma c’è anche qualcosa che durante una gara non vediamo: quello che un atleta sceglie di mettere nel piatto ogni giorno.
E tra gli alimenti entrati nella dieta di Nadia c’è anche la carne di struzzo.
La campionessa trentina ha raccontato in un’intervista di averla inserita nella propria alimentazione in un periodo nel quale doveva prestare particolare attenzione ai valori di ferro. Una scelta inserita, naturalmente, in un percorso molto più ampio seguito dai professionisti che la accompagnano, ogni giorno, nella preparazione.
Il dettaglio ci ha incuriositi per un motivo semplice: la carne di struzzo viene ancora percepita da molti come qualcosa di insolito, mentre le sue caratteristiche nutrizionali raccontano una storia molto diversa. Proteine di qualità, ferro e pochi grassi la rendono infatti una carne particolarmente interessante per chi chiede molto al proprio corpo.
Ma non serve doversi preparare per una finale europea per riuscire ad apprezzarne le qualità.
Dietro una grande prestazione c’è anche quello che metti nel piatto
Quando guardiamo un atleta gareggiare vediamo il risultato finale. Vediamo la velocità, la resistenza, la tecnica, magari quell’accelerazione decisiva negli ultimi metri. Molto più difficile è vedere tutto quello che ha reso possibile quel momento. E l’alimentazione fa parte di quel lavoro invisibile.
Per uno sportivo professionista il cibo non è soltanto energia. Deve aiutare il corpo a sostenere gli allenamenti, recuperare tra una sessione e l’altra, mantenere la massa muscolare e fornire vitamine e minerali necessari al normale funzionamento dell’organismo. Ecco perché la scelta di Nadia è interessante anche al di là della curiosità.
Non perché esista una “dieta dei campioni” da copiare. Anzi. L’alimentazione di un’atleta professionista viene costruita sulle sue esigenze individuali e sarebbe sbagliato replicarla senza criterio. Quello che possiamo prendere in prestito, invece, è il metodo.
Prestare attenzione alla qualità degli alimenti. Alternare le fonti nutrizionali. Imparare ad ascoltare il corpo. E scegliere anche ingredienti meno convenzionali quando hanno caratteristiche interessanti per il nostro stile di vita.
È qui che la carne di struzzo comincia a perdere la sua immagine di prodotto curioso per diventare qualcosa di molto più concreto: una carne che può entrare nella normale alimentazione di una persona attiva.
Carne di struzzo e ferro: perché interessa soprattutto a chi fa sport
La storia di Nadia ci ricorda una cosa importante: anche chi viene percepito come al massimo della forma fisica può ritrovarsi a fare i conti con i valori del ferro da monitorare con attenzione.
Essere allenati, forti, veloci e capaci di sostenere carichi di lavoro elevati non significa essere automaticamente al riparo da squilibri o carenze. Anzi, proprio chi pratica sport con grande continuità può sottoporre il proprio organismo a richieste molto elevate e, per questo, ha bisogno di controllare con ancora più attenzione alcuni parametri.
Il ferro è uno di questi.
È un minerale fondamentale perché partecipa alla formazione dell’emoglobina e ai meccanismi attraverso i quali l’ossigeno viene trasportato nel corpo. Per chi pratica attività fisica, soprattutto discipline di endurance come corsa, ciclismo o triathlon, è facile intuire quanto questo processo sia importante: i muscoli che lavorano hanno bisogno di ossigeno e un adeguato stato del ferro contribuisce al normale funzionamento dell’organismo durante lo sforzo.
La carne di struzzo offre, da questo punto di vista, una caratteristica interessante: contiene ferro eme, cioè la forma di ferro presente negli alimenti di origine animale, generalmente più facilmente utilizzabile dall’organismo rispetto al ferro non eme presente nelle fonti vegetali.
Questo non significa trasformarla in una terapia contro la carenza di ferro. Se gli esami evidenziano valori alterati, la strada corretta passa sempre dal medico e dai professionisti della nutrizione.
Significa però riconoscere che, all’interno di una dieta varia e ben costruita, scegliere alimenti naturalmente interessanti dal punto di vista del ferro può essere una decisione intelligente, soprattutto per chi pratica attività fisica con continuità.
Ed è forse questo il punto più interessante: prendersi cura della performance non significa solo allenarsi di più, ma anche capire di cosa ha bisogno il corpo per continuare a funzionare bene, persino quando dall’esterno sembra già in perfetta forma.
Carne di struzzo: una “benzina” naturale e di qualità
Quando si parla di nutrizione sportiva utilizziamo spesso l’immagine del carburante. Mangiamo per avere energia, ci alleniamo e poi dobbiamo fare nuovamente rifornimento. Ma il corpo umano, naturalmente, è molto più complesso di una macchina con un motore.
Non basta introdurre calorie. Servono carboidrati, proteine, grassi, vitamine, minerali e acqua nelle giuste proporzioni. E ne servono quantità diverse a seconda dello sport praticato, della frequenza degli allenamenti, degli obiettivi e delle caratteristiche individuali. Dentro questo equilibrio, la carne di struzzo ha diverse carte interessanti da giocare.
È una carne naturalmente ricca di proteine, contiene ferro ed è caratterizzata da un quantitativo di grassi contenuto. Tre caratteristiche che la rendono particolarmente adatta a una cucina orientata alla qualità nutrizionale senza rinunciare al piacere. Per questo ci piace definirla una buona “benzina”.
Non perché basti mangiare carne di struzzo per correre più veloce o sollevare più peso. Ma perché, quando chiediamo al nostro corpo di lavorare con costanza, la qualità degli alimenti che scegliamo diventa parte della qualità del nostro allenamento.
Proteine per muscoli che lavorano e devono recuperare
Allenarsi significa sottoporre il corpo a uno stimolo extra. Il miglioramento, però, non avviene solo mentre corriamo, pedaliamo o solleviamo un peso. Una parte fondamentale del processo arriva dopo.
Durante il recupero l’organismo deve adattarsi al lavoro svolto, riparare i tessuti e prepararsi per lo sforzo successivo. È qui che le proteine assumono un ruolo importante.
La carne di struzzo è naturalmente ricca di proteine di elevata qualità e fornisce aminoacidi essenziali, cioè quelli che l’organismo non produce autonomamente in quantità sufficienti e deve quindi ottenere attraverso l’alimentazione.
Per chi pratica sport questo significa poter contare su una fonte proteica diversa dalle più abituali e poter, di conseguenza, ampliare la propria scelta. Ed è proprio la varietà uno degli aspetti più importanti di una dieta costruita bene.
Alternare le fonti proteiche significa non affidarsi sempre agli stessi alimenti e permette anche di rendere più piacevole l’alimentazione quotidiana. Un fattore che spesso viene sottovalutato, soprattutto quando lo sport diventa parte stabile della propria settimana. Mangiare bene, infatti, deve essere anche sostenibile nel tempo.
Una carne rossa sorprendentemente magra
Se non l’hai mai assaggiata, potresti immaginare la carne di struzzo come qualcosa di molto diverso da ciò che conosci. In realtà, una volta nel piatto, sorprende proprio per il contrario.
Il colore è quello di una carne rossa. La consistenza è estremamente piacevole. Il gusto è delicato e facilmente abbinabile agli ingredienti che utilizziamo tutti i giorni. Dal punto di vista nutrizionale, però, presenta una caratteristica particolare: è una carne generalmente molto magra.
Questo la rende interessante per chi desidera portare a tavola una carne rossa senza eccedere con la componente lipidica. E per uno sportivo può essere un vantaggio pratico.
Partendo da una carne magra è infatti possibile costruire il resto del pasto con maggiore libertà: condire con un buon olio extravergine di oliva, aggiungere della frutta secca, un avocado o altri ingredienti in funzione delle proprie necessità. Naturalmente i grassi non devono essere demonizzati. Sono nutrienti indispensabili e devono essere presenti in una dieta equilibrata.
Il punto è un altro: poter scegliere una carne naturalmente magra permette di gestire con facilità la composizione complessiva del piatto.
Non devi correre un Europeo per scegliere come uno sportivo
La storia di Nadia Battocletti parte dall’altissimo livello agonistico. Ma fermarsi lì sarebbe un peccato. La maggior parte di noi non correrà mai un 5.000 metri in uno stadio europeo. E va benissimo così.
Magari corri tre volte alla settimana prima di andare al lavoro. Magari il sabato mattina prendi la bici e vai alla ricerca di qualche salita. Forse frequenti la palestra, giochi a tennis, nuoti, scii, fai trekking o semplicemente cerchi di mantenere uno stile di vita attivo.
Il corpo avrà esigenze molto diverse da quelle di un’atleta professionista, ma il principio rimane valido: se gli chiediamo di muoversi, vale la pena nutrirlo bene.
Non significa seguire diete complicate, spesso significa esattamente il contrario: partire da alimenti semplici e di qualità, cucinarli senza stravolgerli e combinarli in modo equilibrato. La carne di struzzo può trovare spazio proprio qui.
Se corri, pedali o pratichi sport di endurance
Chi pratica attività di lunga durata tende a concentrarsi molto sulle proteine, ma è importante ricordare che i carboidrati hanno un ruolo centrale nella disponibilità di energia e nel ripristino delle riserve di glicogeno.
Per questo una bistecca di struzzo da sola non rappresenta il pasto ideale dello sportivo. Molto meglio immaginarla insieme a riso, pasta, patate, pane o cereali, completando poi con verdure e una fonte di grassi di qualità.
La carne diventa così la componente proteica di un pasto completo, nel quale ogni elemento svolge la propria funzione.
Se ti alleni in palestra
Anche chi lavora su forza e massa muscolare può trovare nella carne di struzzo un’alternativa interessante.
In palestra si parla moltissimo di proteine, talvolta al punto da trasformare il cibo in una serie di numeri. Ma una dieta capace di sostenere l’allenamento deve essere prima di tutto varia, equilibrata e piacevole.
Inserire una carne diversa permette di uscire dalla routine del solito pollo senza perdere di vista l’obiettivo nutrizionale. Filetto di struzzo, patate e verdure. Straccetti con riso basmati. Hamburger di struzzo con pane e insalata.
Pasti semplici, veri e facili da inserire nella quotidianità.
Prima o dopo l’allenamento?
“Quando conviene mangiarla?” è una delle domande più naturali. La risposta è meno spettacolare di quanto si possa sperare: dipende.
Dipende dall’orario dell’allenamento, dal tipo di sport, dall’intensità, da quello che abbiamo mangiato durante il resto della giornata e dalla nostra capacità digestiva. Se manca poco a una sessione intensa, un pasto abbondante non è generalmente la soluzione migliore. Se invece ci sono alcune ore di distanza, la carne di struzzo può tranquillamente entrare in un pasto completo, accompagnata da carboidrati e verdure.
Dopo l’allenamento il ragionamento cambia. Il corpo entra nella fase di recupero e il pasto può essere costruito pensando sia alle proteine sia al ripristino delle riserve energetiche. Una formula semplice può essere: carne di struzzo + riso o patate + verdure + olio extravergine di oliva. Non serve molto altro.
È proprio qui che la carne di struzzo mostra una delle sue qualità più utili: può entrare in una cucina quotidiana, veloce e concreta, senza bisogno di preparazioni particolari.
Quale carne di struzzo scegliere se fai sport?
Tra lavoro, allenamento e tutto quello che riempie una giornata normale, la praticità conta. Mangiare bene può diventare una buona abitudine solo se riusciamo a farlo convivere con la vita reale. E, per fortuna, alcuni tagli di carne di struzzo richiedono davvero pochi minuti.
- Filetto e bistecca per un pasto essenziale: una padella molto calda, pochi minuti di cottura e il piatto è pronto. Puoi accompagnarli con patate, riso, verdure grigliate oppure un’insalata completa con del pane. Essendo una carne magra, lo struzzo dà il meglio quando non viene sottoposto a cotture eccessivamente prolungate. Bastano quindi pochi gesti per ottenere un piatto semplice e soddisfacente.
- Straccetti per quando hai appena finito di allenarti: perfetti per quelle sere in cui rientri dall’allenamento e la fame è arrivata prima di te. Cuociono rapidamente e possono essere abbinati a una bowl di riso e verdure, a un cous cous, a una piadina oppure a delle patate.
- Hamburger quando serve praticità: pane, hamburger, pomodoro, insalata e un buon contorno possono trasformarsi rapidamente in una cena completa e gratificante.
Allenarsi bene significa anche saper recuperare
Nello sport siamo abituati a misurare ciò che facciamo: chilometri, minuti, watt, serie, ripetizioni, chili sollevati. Molto meno frequentemente misuriamo la qualità del recupero.
Eppure è proprio tra un allenamento e l’altro che il corpo deve ricostruire, adattarsi e prepararsi a ripartire. Dormire bene, idratarsi, rispettare i giorni di recupero e mangiare in modo adeguato fanno parte dell’allenamento tanto quanto il lavoro svolto in pista, in palestra o sulla bici.
In questo contesto la carne di struzzo può essere una scelta particolarmente sensata.
Mette insieme proteine di qualità, ferro e un contenuto di grassi generalmente limitato. Permette di variare la dieta e allo stesso tempo si presta a piatti semplici, facilmente combinabili con carboidrati, verdure e grassi buoni.
Non ha bisogno di essere trasformata nel “segreto della performance” per avere valore. Il suo valore è molto più concreto: è un alimento con caratteristiche nutrizionali che si sposano bene con le esigenze di una persona attiva. Ed è proprio questa, secondo noi, la maniera più interessante di guardarla.
Il caso di Nadia ci offre un bellissimo spunto: gli atleti di alto livello curano i dettagli perché sanno che il corpo lavora meglio quando viene sostenuto bene. Noi probabilmente non abbiamo gli stessi carichi di allenamento, ma possiamo applicare la stessa attenzione alla nostra scala.
Non per inseguire un risultato impossibile, ma per stare meglio mentre facciamo ciò che ci piace.
È sempre un piacere poter accompagnare Nadia anche a tavola
C’è infine un aspetto di questa storia che per noi ha un valore particolare.
Nadia è trentina, come noi, ed è anche cliente di Più Gusto. Sapere che la nostra carne di struzzo trova spazio nella sua alimentazione, accanto al lavoro attento dei professionisti che la seguono, è qualcosa che ci fa davvero piacere.
Non vogliamo attribuirci meriti che appartengono interamente a lei, al suo talento, alla sua dedizione e al lavoro del suo staff. Semplicemente, ci fa piacere poter contribuire, nel nostro piccolo, con quello che sappiamo fare meglio: allevare e produrre carne di struzzo di qualità.
Nel nostro allevamento in Trentino seguiamo direttamente la filiera, lavorando con un approccio lontano dalla produzione intensiva. Gli animali hanno ampi spazi in cui muoversi e la nostra attenzione è rivolta alla qualità della materia prima prima ancora che alla quantità prodotta.
Per chi fa sport, ma anche per chi vuole semplicemente mangiare meglio, significa poter trovare vicino a casa una carne diversa dal solito, controllata e proveniente da una realtà che conosce direttamente ciò che porta sul mercato.
E vedere che anche un’atleta come Nadia l’ha scelta per la propria alimentazione è, per noi, una bella conferma del valore che questa carne può avere.
Dagli Europei alla tua prossima cena
La storia di Nadia ci lascia soprattutto un messaggio semplice: la performance si costruisce anche nelle scelte quotidiane. Non serve essere atleti professionisti per iniziare a prestare più attenzione a quello che portiamo in tavola, soprattutto se lo sport fa parte della nostra settimana.
Allenarsi con costanza significa anche imparare a conoscere meglio il proprio corpo, rispettarne i tempi e scegliere alimenti che siano coerenti con uno stile di vita attivo. In questo senso, provare qualcosa di nuovo può essere anche un modo per uscire dalle solite abitudini e rendere l’alimentazione più varia e interessante.
Se la carne di struzzo ti incuriosisce, filetto, straccetti e hamburger sono un ottimo punto di partenza per iniziare a conoscerla e provarla con semplicità. Nel nostro shop online trovi però anche tanti altri tagli e prodotti da scoprire: scegli quello che più si adatta ai tuoi gusti e al tuo modo di cucinare e…buon allenamento!