Forse lo avete visto nei documentari, con quelle zampe lunghe e veloci e gli occhi sgranati da curiosone. Oppure ne avete sentito parlare per la sua carne pregiata, tenera e leggera.
Ma sapete davvero com’è il ciclo di vita di uno struzzo?
Oggi vi portiamo dietro le quinte del nostro allevamento, per raccontarvi la straordinaria avventura di questi giganti gentili dalla nascita all’età adulta, passando per la fase di accoppiamento e produzione delle uova.
Pronti a scoprire com’è il ciclo vitale dello struzzo, dal primo battito d’ali alla corsa libera? Via, si parte!
Ciclo di vita: dallo schiudersi dell’uovo
Tutto ha origine con un uovo.
Ma non un uovo qualunque: stiamo parlando di una meraviglia della natura che può pesare da 1,2 fino a 2kg! Gli struzzi non fanno mai le cose in piccolo.
Nell’allevamento, la fase dell’incubazione è gestita con attenzione maniacale, sia in modalità naturale (con la madre che si occupa autonomamente della cova) che in incubatori controllati. Temperatura perfetta? Tra i 36 e i 37,5°C e umidità calibrata al millimetro. Il tutto per circa 42-45 giorni.
Alla fine di questa attesa nasce lo struzzino: un esserino alto mezzo metro, già pronto a stupire il mondo.
La schiusa è sempre un momento carico di emozione. Il piccolo rompe il guscio con il becco e si affaccia alla vita con uno sguardo smarrito ma curioso. I primi passi sono un po’ traballanti, come quelli di un cucciolo impacciato, ma bastano poche ore perché prenda confidenza con le sue lunghissime zampe.
I primi giorni sono decisivi: deve conoscere l’ambiente, imparare a nutrirsi e interagire con i suoi simili. Lo struzzo è un animale curioso, sociale, con una gran voglia di esplorare. E noi glielo lasciamo fare, sotto il nostro sguardo vigile e, naturalmente, quello dei suoi genitori.
Ciclo di vita: da struzzino a giovane adulto
Crescono estremamente in fretta, gli struzzi. Nei primi mesi diventano veri e propri adolescenti piumati, con un appetito da campioni!
La loro alimentazione è studiata per essere naturale, equilibrata e varia: fibre, proteine vegetali, verdure, minerali e tanta acqua. Niente forzature, solo il meglio per un sano sviluppo. Se vi interessa approfondire la loro dieta, abbiamo già dedicato un articolo su questo tema, potete leggerlo qui.
Ma la vera magia sta nel movimento. Fin da piccoli, gli struzzi corrono. Corrono tanto. Hanno bisogno di spazi ampi, perché la loro struttura fisica è fatta per muoversi, per saltellare, per sprigionare energia.
Intanto anche il loro aspetto cambia. Il piumaggio grigio e morbido dei primi giorni lascia il posto, gradualmente, a penne più robuste, compatte e definite. Verso i 6-8 mesi iniziano ad assumere un look da veri struzzi giovani.
Ciclo di vita: l’adolescenza e la maturità sessuale
Intorno ai due anni, gli struzzi entrano nell’età adulta. E qui la cosa si fa interessante. Perché? Perché ogni struzzo sviluppa una sua personalità unica: c’è il timido che resta defilato, il chiacchierone che vocalizza tutto il giorno, il leader che guida il gruppo.
La maturità sessuale arriva tra i 2 e i 3 anni e con essa iniziano i rituali di corteggiamento. Uno spettacolo degno del miglior documentario! I maschi si esibiscono in danze ritmiche, ondeggiando il corpo e aprendo le ali come enormi ventagli, mentre emettono suoni profondi e gutturali. Le femmine osservano, scelgono e, se colpite, ricambiano la danza.
Tutto avviene nel massimo rispetto dei tempi naturali. Nessuna forzatura, nessun intervento invasivo.
La deposizione delle uova
La femmina depone uova enormi e resistenti, solitamente una ogni due giorni nel pieno della stagione fertile.
La stagionalità è importante: primavera e estate sono i momenti più produttivi, mentre in autunno e inverno gli struzzi si concedono il meritato riposo.
La raccolta delle uova avviene con la massima delicatezza e rispetto, evitando di stressare inutilmente l’animale. Ogni uovo viene registrato, pulito e, a seconda dei casi, lasciato alla mamma oppure avviato all’incubatore.
Allevamento: il nostro modello virtuoso
Perché scegliere lo struzzo? Perché è l’emblema dell’allevamento sostenibile poiché è un animale che consuma meno acqua, produce meno emissioni e offre più risorse in rapporto al cibo che consuma.
Uova, carne, piume, ossa: ogni parte ha un utilizzo. Ma ciò che ci sta più a cuore è il modello circolare che rispetta l’animale e l’ambiente: nessuna produzione intensiva, nessuna filiera opaca e poco chiara. Solo una filiera corta, trasparente, etica. Così da garantire ai nostri consumatori prodotti sempre sani, genuini e con un’impronta ecologica il più possibile leggera.
Come vivono i nostri struzzi?
Il benessere animale per noi non è un optional, è un fondamento. Nel nostro allevamento gli struzzi vivono in recinti ampi, sotto il sole e all’aria aperta, con la possibilità di correre, razzolare, interagire. Hanno sabbia per fare i bagni, erba per becchettare, ombra per riposarsi, capanni in cui riposare la notte e tanto spazio per essere…struzzi!
Sono animali sociali, che vivono in gruppi e instaurano legami. Spezzare questi equilibri sarebbe un errore per il loro benessere. Per questo li osserviamo ogni giorno, li conosciamo uno per uno e li rispettiamo come individui, ognuno con il proprio carattere e le proprie esigenze.
La loro serenità si riflette su tutto: sulle uova, sulla qualità della loro vita, sull’ambiente che li circonda e sulla loro carne. È un equilibrio delicato, ma quando funziona è pura armonia.
Per noi di Più Gusto non si tratta della semplice attività di allevamento, è una vera e propria filosofia. E voi ne fate parte, ogni volta che scegliete consapevolmente cosa portare sulle vostre tavole, per la salute vostra e delle vostre famiglie. Scoprite qui tutti i nostri prodotti!