Come viene gestito l’allevamento di struzzi in Italia

Allevamento struzzi

Allevare struzzi in Italia

L’attività di allevamento struzzi non è particolarmente diffusa in Italia, almeno non quanto i tradizionali allevamenti di mucche, galline, conigli, capre o pecore. Tuttavia, sono molti i prodotti che si possono ricavare dall’allevamento di struzzi. In primis le carni,  rosse e simili al filetto di bovino ma dal sapore dolce e delicato.

Secondariamente, dallo struzzo si possono ricavare le piume che possono essere adoperate per la creazione di oggetti ornamentali o accessori di abbigliamento. E poi anche la pelle, con cui si realizzano borse e cinture.

Infine si possono ricavare le uova, vendute per il consumo alimentare oppure per la creazione di raffinata oggettistica.

Passando agli aspetti economici, è possibile avviare l’attività con una coppia di struzzi, un maschio e una femmina, con un investimento inferiore ai 10000 euro e disponendo di un’area di almeno 5000 metri quadrati. Volendo partire più in grande, con un investimento che supera i 100mila euro è possibile disporre di 20 femmine e un terreno di 3/5 ettari circa.

Aspetti burocratici

Avviare un’attività di allevamento di struzzi richiede anche una serie di adempimenti burocratici. Il titolare deve essere in possesso di una partita Iva e ha l’obbligo di iscrizione al Registro imprese della Camera di commercio. Agli uffici del Comune di residenza va presentata la denuncia di inizio attività. Questa deve contenere la relazione tecnica che illustri il ciclo produttivo e che indichi le funzioni delle strutture presenti in azienda.

Dal punto di vista sanitario, l’allevamento di struzzi non si differenzia particolarmente da quello di altri animali. Sarà necessario rivolgersi all’Azienda sanitaria locale per ottenere tutte le informazioni del caso.

Per ridurre il rischio imprenditoriale e affidarsi a realtà che abbiano già maturato una certa esperienza nel settore è possibile scegliere la strada del franchising. Anche in questo settore è possibile sfruttarne i vantaggi, derivanti soprattutto dalla possibilità di sfruttare le conoscenze di professionisti del settore e la filiera produttiva e commerciale già in essere.

 

 

 

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