Come trattare la carne di struzzo per bollito

Bollito

Il bollito è uno dei piatti tradizionali d’Italia, esso varia da regione in regione ma la preparazione è quasi sempre la stessa, ciò che cambia sono gli ingredienti che lo accompagnano.

Bisogna fare però una distinzione tra  lesso e bollito.

Il primo  si ha quando acqua e carne cuociono contemporaneamente, la carne di struzzo rilascia tutti i suoi sapori ottenendo così un ottimo brodino.

Il bollito invece, si ha quando la carne di struzzo viene messa in pentola con dell’acqua che bolle già, in questo modo essa cuoce senza perdere le sue sostanze nutritive, successivamente si fa bollire il tutto per circa 3 ore ad una temperatura molto bassa affinché si cucini in maniera uniforme.

 

Come trattare la carne di struzzo per bollito

Il taglio migliore per fare un buon bollito di struzzo è il collo, viene tagliato a rondelle e può essere utilizzato sia per fare un brodo saporito, quindi lessato, sia per bollito.

La carne di struzzo può tranquillamente conservata, essa resiste in frigo a temperature molto basse per circa 7 giorni si può così consumare il bollito in eccesso anche nei giorni successivi alla sua preparazione.

Una pratica comune utilizzata spesso consiste nel porzionare con degli stampini del congelatore il brodo in eccesso e utilizzare poi i dadi per insaporire i piatti.

 

Cucinare un ottimo bollito di struzzo

Per preparare un ottimo bollito occorre materia prima di alta qualità e fresca, gli ingredienti più comuni sono: carote, sedano, alloro, pepe, sale e prezzemolo.

Bisogna far  prima cucinare tutte le verdure e successivamente aggiungere la carne di struzzo e far bollire il tutto per circa 3 ore, una volta cotto il piatto è pronto per essere gustato.

Il bollito può essere personalizzato in base ai propri gusti ma la tradizione vuole che esso sia accompagnato da verdure fresche che ne conferiscono un sapore unico.

 

 

 

 

 

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