Quando si parla di allevamenti, spesso l’immaginario collettivo si concentra su spazi chiusi, eccessiva produzione, sprechi e trascuratezza dell’animale.
Ma non tutti gli allevamenti sono uguali.
Esistono realtà che scelgono consapevolmente di distinguersi, mettendo al centro il benessere animale, la cura del prodotto e un’attenta riflessione sull’impatto ambientale.
Noi, nel nostro allevamento di Pergine nel cuore del Trentino, crediamo in un modello di allevamento intelligente a basso impatto, sprechi ridotti e più rispetto per i nostri struzzi, per il pianeta e per i nostri consumatori.
Ed è proprio partendo da questa visione che ogni giorno ci impegniamo per trasformare ogni fase del nostro lavoro in un gesto più sostenibile.
Ma cosa vuol dire davvero condurre un allevamento sostenibile?
Basso impatto ambientale: perché deve essere una priorità anche per chi alleva
Nel mondo agricolo e zootecnico si parla ancora troppo poco di spreco. Eppure ogni risorsa inutilizzata e ogni materiale scartato senza un piano di riuso è una perdita non solo economica, ma ambientale.
Negli allevamenti di struzzi, questa attenzione deve essere ancora più marcata: parliamo di animali grandi, con esigenze specifiche e un potenziale enorme in termini di valorizzazione completa.
Ridurre gli sprechi significa innanzitutto osservare con intelligenza ogni fase del ciclo produttivo. Il letame, ad esempio, può essere trasformato in fertilizzante naturale, restituendo alla terra ciò che ha donato. L’acqua e l’alimentazione devono essere calibrate attraverso mangimi intelligenti, che evitano gli eccessi e migliorano la digestione degli animali.
Anche la logistica deve seguire criteri ottimizzati come il raggruppamento delle consegne e la riduzione di imballaggi superflui. Ogni fase, se attentamente monitorata, può contribuire a tenere sotto controllo i consumi e a prevenire il più possibile gli sprechi.
Attenzione alla sovraproduzione!
Uno degli sprechi più gravi è quello che avviene prima ancora della fase di vendita: il fenomeno comunemente chiamato come sovraproduzione.
Allevare più animali di quanti se ne possano vendere o raccogliere più uova di quante possano essere distribuite, genera inevitabilmente perdite dal punto di vista non solo economico, ma anche di risorse del pianeta.
Per questo motivo, nel nostro allevamento, adottiamo un sistema di pianificazione strategica basato su dati reali, richieste stagionali e analisi delle vendite. La produzione viene programmata tenendo conto della domanda, con un margine di flessibilità ma sempre entro limiti gestibili.
Questo ci consente di non sprecare risorse, di mantenere alta la qualità di tutti i nostri prodotti e rispondere alle esigenze del mercato in modo dinamico. È un lavoro che richiede costante monitoraggio e capacità di adattamento, ma i risultati sono evidenti: meno eccessi, meno costi, più efficienza.
Lo struzzo, animale a basso impatto ambientale
Lo struzzo è, senza mezzi termini, un animale straordinario. Dalla carne alle uova, dalle piume fino alle ossa, ogni parte può e deve essere valorizzata al meglio. In questo senso, è forse uno degli animali più “zero spreco” che ci siano.
Nel nostro allevamento, ad esempio, nulla viene buttato ed ogni taglio viene ottimizzato: la carne viene lavorata con cura per garantire tagli magri, gustosi e ricchi di proteine; le uova vengono vendute sia intere che svuotate per scopi decorativi o artigianali e le ossa vengono trasformate in cibo per animali.
Questo approccio non solo riduce drasticamente i rifiuti, ma ci permette anche di offrire al mercato una gamma di prodotti ampia, diversificata e coerente con i nostri valori. Valorizzare ogni parte dell’animale significa rispettarlo davvero e creare un circolo virtuoso tra allevamento e consumo.
E per quanto riguarda il suo impatto in vita?
Innanzitutto, lo struzzo ha un’efficienza alimentare elevata, cioè necessita di meno mangime per produrre carne rispetto a bovini e suini, con un conseguente minore consumo di risorse naturali come acqua e cereali. Inoltre, la sua digestione produce emissioni di gas serra significativamente inferiori rispetto agli allevamenti tradizionali, contribuendo alla riduzione dell’impatto climatico dell’agricoltura.
Infine, si adatta bene a climi aridi e semiaridi, richiedendo meno acqua e sviluppando una maggior resistenza alle malattie, il che rende l’allevamento meno dipendente da antibiotici e risorse mediche. Tutte queste caratteristiche contribuiscono a rendere lo struzzo una valida alternativa sostenibile nel panorama zootecnico moderno.
Basso impatto ambientale, il nostro esempio concreto
Nel cuore del Trentino, a circa 650 metri di altitudine, sorge il nostro allevamento: una realtà a conduzione familiare che da diversi anni si dedica con passione all’allevamento degli struzzi . Immerso in un ambiente incontaminato, tra boschi, pascoli e laghi, il nostro allevamento offre condizioni climatiche ideali per il benessere degli animali: estati fresche e ventilate, inverni soleggiati e spazi ampi per il movimento.
Alimentiamo i nostri struzzi con foraggi freschi, secchi e cereali, garantendo una dieta equilibrata e naturale. Gli animali vivono all’aperto tutto l’anno, in recinti ben drenati che permettono loro di correre liberamente, ma pur sempre dotati di strutture adeguate per ripararsi dalle intemperie.
La nostra attenzione alla sostenibilità si riflette anche nella scelta di un packaging 100% ecologico: utilizziamo materiali riciclabili e compostabili come cartone PAP 20, pura cellulosa, polietilene a bassa densità LPDE4 e plastica riciclabile LDPE. Il ghiaccio che conserva la merce acquistata? Semplice acqua di rubinetto congelata che può essere sciolta ed utilizzata per abbeverare le vostre piante. Tanti piccoli gesti per garantire la freschezza e l’integrità dei nostri prodotti durante la consegna, riducendo al minimo l’impatto ambientale.
Crediamo fermamente che un allevamento sostenibile sia possibile e che ogni scelta, dalla gestione degli animali alla consegna dei prodotti, debba essere guidata da rispetto, consapevolezza e responsabilità.
Scegliere i nostri prodotti significa sostenere una filiera corta, etica e attenta all’ambiente, portando sulla vostra tavola non solo gusto e qualità, ma anche una storia di impegno e passione.